Escursionismo benefico
Consigli relativi all’equipaggiamento
Per la conquista delle vette non è indispensabile solo essere in buone condizioni fisiche ma per poter tornare a valle incolumi sono rilevanti anche un equipaggiamento corretto e la progettazione accurata dell’itinerario.
Il prerequisito fisico fondamentale dell’escursionista consiste in una buona resistenza di base. In salita la tecnica escursionistica corretta consiste in passi brevi, in discesa lunghi. Anche i bastoncini telescopici da escursione, in grado di alleviare la pressione esercitata sulle articolazioni, sono efficacemente sperimentati.
Gli scarponi dovrebbero essere completamente impermeabili, dotati di una robusta suola profilata, alti fino alla caviglia e grandi abbastanza da impedire di urtare in avanti durante la discesa. Anche le speciali calze imbottite da escursione in tessuto misto contribuiscono ad evitare la formazione di pressioni. Da un lato l’abbigliamento deve proteggere dal ristagno e dai colpi di calore, dall’altro deve impedire l’ipotermia. Calore e sudore devono essere trasportati all’esterno. Umidità e freddo, al contrario, non devono penetrare all’interno. Il “principio della cipolla" si è dimostrato essere il migliore. Lo zaino dovrebbe sempre contenere un cambio.
L’escursionista dovrebbe inoltre portare con sé: berretto e guanti, una coperta di soccorso isotermica, un kit di pronto soccorso, un coltello tascabile, una lampada tascabile, il cellulare, cartine di buona qualità, una descrizione attendibile degli itinerari e protezione contro la pioggia (ombrello, abbigliamento per la pioggia).
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