Località
... bellissima valle dolomitica nel cuore del Parco Naturale...
Funes non è il nome di un’unica località, bensì la denominazione di tutta la valle. Dal Gruppo delle Odle, la valle si estende in direzione est-ovest fino a congiungersi con la Valle Isarco, a nord di Chiusa. Lunga 24 chilometri, presenta un dislivello massimo di 2.490 m. L’orientamento della valle e la sua struttura geologica particolare, caratterizzata dalla sovrapposizione di formazioni geologiche rocciose più recenti su formazioni di fillide quarzifera più antiche, influenzano il paesaggio e il modello di insediamento umano.
Il comune di Funes comprende sei paesini e diverse frazioni: Tiso, San Valentino, San Giacomo, Colle e Santa Maddalena. San Pietro è la località principale.
SANTA MADDALENA – 1.339 m s.l.m.
Nell’area della valle comunemente chiamata „a monte“ è situato il paese di Santa Maddalena che negli ultimi anni è stato caratterizzato dallo sviluppo demografico più marcato. La chiesa, ai piedi del Ruefen, sorge proprio nel luogo in cui, secondo la leggenda, il Rio Fopal trascinò a valle, tra le acque, il quadro miracoloso di Santa Maddalena. Essa forma un unicum con la canonica adiacente, la vecchia scuola e il maso Obermesnerhof. Il tutto, completato dallo scenario delle vette delle Odle, costituisce un motivo fotografico amatissimo. Il maso Ranuihof con la Chiesetta di San Giovanni in Ranui, una piccola chiesa affrescata in stile barocco ed edificata nel 1744 per volontà di Michael von Jenner, è particolarmente degno di nota.
SAN PIETRO – 1.150 m s.l.m.
San Pietro è costituito dal gruppo di case che circonda la Cappella di S. Michele (Pizzago) e dal soleggiato centro del paese con la grande chiesa parrocchiale, che fu consacrata nel 1801 agli apostoli Pietro e Paolo. Accanto alla chiesa, il campanile, alto 65 m, con cupola bulbiforme. Date le imponenti dimensioni e la sua impronta fortemente barocca, la chiesa viene definita anche „il duomo della valle“. A sud della chiesa sorge il Municipio, che ospita l’ufficio postale e l’Associazione Turistica. Con le sue ulteriori strutture, ovvero la casa della cultura, la scuola elementare, l’ambulatorio medico, la biblioteca e il centro sportivo, San Pietro sottolinea la sua funzione di capoluogo della comunità .….San Pietro costituisce inoltre un ideale punto di partenza per facili escursioni in mezza montagna.…
SAN GIACOMO – 1.265 m s.l.m.
La chiesa di San Giacomo sorge su un’altura visibile in lontananza e rappresenta per questo motivo un amato punto panoramico dal quale è possibile ammirare l’intera valle. Il magnifico affresco sulla parete esterna, con rappresentazione di San Cristoforo, santo protettore dei viandanti e dei pellegrini, indica che la chiesa si trovava nei pressi di una rilevante strada di passaggio.
TISO (963 m) e NAVE (797 m)
….Tiso 960 m…
Su un promontorio soleggiato, all’entrata della valle, sorge il paese di Tiso con scuola e chiesa parrocchiale proprie. Tiso è affiancato dalla frazione di Nave, che vanta l’interessante chiesetta di San Bartolomeo, citata per la prima volta già nel 1307. La sua posizione, protetta ed assolata, favorisce la crescita di castani, alberi da frutta e viti. Nei vigneti più alti della Valle Isarco, sui pendii protetti dal vento, ad un’altezza di ca. 900 m s.l.m., maturano le viti da cui viene prodotto il saporito Silvaner.
...il mondo dei cristalli...
Il paese di Tiso è conosciuto anche per le cosiddette „geodi di Tiso“, minerali cavi contenenti ametista di color lillà. Nel museo mineralogico del paese è esposta una vasta collezione di minerali, corredati da chiare e convincenti spiegazioni sulle relazioni geologiche.
...Nave 790 m...
Il paesino di Nave (790 m), costituito da case sparse, è situato su un’altura collocata tra la Valle Isarco e la Val di Funes. La Chiesetta di San Bartolomeo ha rappresentato, a partire dal 1300 in avanti, il cuore del paese. Si tratta di un gioiello artistico che vanta un pregiato trittico in stile gotico. Adagiata tra frutteti e viticolture, ciliegi, noci e castani, questa pacifica località gode di una particolare aurea.
....la vendemmia....
In Valle Isarco la viticoltura ha una tradizione lunga che si sarebbe certamente estinta se i frutti non fossero stati più che eccellenti. Il successo richiede però impegno, necessita contadini tenaci, che si dedicano diligentemente al vigneto e capi cantinieri, capaci di sposare sapere, impegno e amore per il loro lavoro.
COLLE 1.350 m – 1.590 m
Da San Pietro una strada conduce alla frazione dalla posizione più elevata, Colle. Con le loro stalle e i fienili ristrutturati i numerosi masi isolati di cui è costituito il paese testimoniano che grazie ai turisti, e nonostante le grandi difficoltà, i contadini di montagna hanno una base di sopravvivenza anche al giorno d’oggi.
SAN VALENTINO – 1.150 m s.l.m.
Sul versante soleggiato della valle, in posizione distaccata, sorgono le frazioni di S. Valentino e S. Giacomo. Dal punto di vista artistico spicca la chiesa di S. Valentino che, contraddistinta da elementi romanici e gotici, è la più antica della valle: la pietra miliare è costituita dalla pala d’altare gotica a portelle che fu opera di uno scultore brissinese della scuola di Michael Pacher.
SAN FLORIANO – 1.322 m s.l.m.
...La sorgente ferruginosa di Flitz...
Flitz deve la sua fama alla sorgente ferruginosa che sgorga a 1.760 m d'altitudine da una parete scoscesa, tra gli strati confinanti di fillite d'ardesiae e di porfido. Un esame effettuato dal dott. Josef Liebl e dal farmacista Peer di Bressanone confermò il contenuto di ossido di ferro e acido solforico libero. Entrambi ritengono che l’acqua sia dotata di proprietà curative ed emostatiche.






